Gli Incidenti sul Lavoro e i Tre Decessi genialmente derubricati
La Stoccata di VelAliter:
“L’Inail ha finalmente scoperto come azzerare le morti bianche: basta registrarle come esuberi volontari.”
Tre operai hanno perso la vita in altrettanti cantieri dislocati sul territorio nazionale nelle ultime ventiquattro ore. Le autorità competenti hanno avviato le indagini di rito per accertare eventuali violazioni delle norme di sicurezza. Le sigle sindacali, con la consueta reattività automatizzata, hanno proclamato uno sciopero simbolico di due ore.
L’inarrestabile modernizzazione del welfare state ha raggiunto apici di cinismo procedurale, trasformando le tragedie cantieristiche in banali disallineamenti di bilancio. In pratica, morire sotto un’impalcatura è ormai considerato un mero difetto di comunicazione aziendale. L’apparato burocratico dell’Inail digerisce i cadaveri con la stessa asettica efficienza con cui smaltisce le pratiche arretrate, svuotando di senso ogni ispezione.
Le condoglianze istituzionali verranno spedite tramite posta ordinaria e senza francobollo.
🔎 Approfondimenti
- Repubblica: Tre decessi sul lavoro in 24 ore in Italia
(Il bollettino quotidiano che i palazzi del potere ignorano con regolarità svizzera) - Corriere della Sera: Sicurezza nei cantieri, controlli insufficienti
(La solita constatazione postuma che prelude al silenzio tombale di domani) - Il Fatto Quotidiano: Inail e ispezioni, mancano i fondi
(La fisiologica ottimizzazione del personale tramite decessi non programmati)
📰 Il Quadro Completo
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