💻 Adescamento online: finisce ai domiciliari a Rimini per pedopornografia
A Rimini, le forze dell’ordine hanno brillantemente chiuso un’operazione arrestando un trentaseienne accusato di adescamento e pedopornografia. La fulgida macchina della giustizia italiana ha immediatamente espresso il suo implacabile rigore, assegnando al soggetto la severissima misura degli arresti domiciliari.
Il sistema garantista celebra così il proprio ennesimo trionfo, commutando la privazione della libertà in una rigida prescrizione di soggiorno obbligato nel salotto di casa. L’afflizione del condannato si sostanzierà nella drammatica impossibilità di recarsi al bar, costringendolo a proseguire l’utilizzo dei dispositivi elettronici dal comfort del divano anziché da una cella, salvaguardando così il suo inalienabile diritto alla connessione internet.
A farsi carico del peso di questa colossale presa in giro saranno, come al solito, le vittime e i cittadini esasperati, condannati a finanziare un apparato giudiziario specializzato nel derubricare i reati a lievi fastidi casalinghi. Il reinserimento sociale del colpevole avverrà comodamente in pantofole, mentre il senso di sicurezza della comunità subirà l’ennesimo e definitivo pignoramento morale.
Fonte: Web
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