Un nuovo Naufragio avvenuto a Lampedusa certifica la farsa
La Stoccata di VelAliter:
“La macchina statale è perfetta: aspetta pazientemente l’annegamento per poter produrre impeccabili certificati di morte.”
L’ennesimo Naufragio a Lampedusa non rappresenta un’emergenza, bensì una procedura consolidata di gestione dei fluidi umani. La cronaca si ripete con la mostruosa puntualità di un orologio burocratico tarato per scattare esclusivamente a tragedia conclusa.
Il Fatto
Un’imbarcazione si è inabissata a largo delle coste siciliane, garantendo un saldo contabile di diciannove vittime accertate e cinquantotto superstiti. Le istituzioni statali hanno immediatamente proceduto all’erogazione standard di cordoglio ministeriale, attivando le procedure di classificazione delle salme con un’efficienza amministrativa invidiabile e rassicurante.
Il Paradosso
L’assurdità del sistema risiede nella sua grottesca schizofrenia operativa: una nazione incapace di schierare risorse per prevenire una tragedia ampiamente annunciata, scopre improvvisamente una formidabile competenza logistica quando si tratta di impilare bare nei magazzini. L’empatia istituzionale si misura esclusivamente in metri cubi di legno e comunicati stampa precompilati.
La Conseguenza
Il protocollo dell’oblio programmato proseguirà senza esitazioni. I superstiti verranno smistati in apparati di accoglienza disfunzionali, utili solo a foraggiare il pietismo mediatico del giorno dopo. Le autorità certificheranno il proprio dispiacere a favore di telecamera, mentre le acque del Mediterraneo continueranno a essere utilizzate come la più vasta e invisibile discarica di coscienze dell’Occidente civile.
🔎 Approfondimenti
- La Repubblica: Ennesima strage al largo di Lampedusa
(Il pallottoliere dell’orrore aggiornato in tempo reale) - Ansa: Recuperati i corpi di 19 vittime
(Il trionfo dell’archiviazione post-mortem) - Il Sole 24 Ore: L’impatto sul sistema di accoglienza
(La monetizzazione del disastro umanitario)
📰 Il Quadro Completo
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