Il marmo rinascimentale come palestra per l’esibizionismo
La Stoccata di VelAliter:
“Il Rinascimento si arrende ufficialmente all’evoluzione al contrario, accettando di essere trattato come un parco giochi per sub-umani.”
L’increscioso evento in cui un Giovane scala la celebre Fontana del Nettuno a Firenze certifica il tracollo definitivo della civilizzazione occidentale. La maestà della scultura rinascimentale viene ridotta, con estrema naturalezza, a una volgare struttura per l’arrampicata, utile unicamente a soddisfare le urgenze narcisistiche di individui il cui orizzonte culturale si esaurisce in una fotografia da caricare in rete.
Osservare la spensieratezza con cui millenni di storia e fatica artistica vengono calpestati da scarpe da ginnastica a buon mercato induce a una profonda riflessione sociologica sull’inutilità dei ministeri della cultura. I danni inflitti alla struttura marmorea non sono meri incidenti di percorso, ma il pedaggio fisiologico che l’intelligenza umana paga al turismo di massa. Le istituzioni, di fronte a tale scempio, balbettano sanzioni amministrative che assomigliano più a timide suppliche che a veri deterrenti, confermando l’assenza di qualsiasi autorevolezza statale.
Non ci si stupisca, dunque, se un domani il Colosseo verrà trasformato in un condominio o il Pantheon in uno svincolo autostradale. La barbarie ha vinto, armata di smartphone e priva del benché minimo senso del ridicolo. Il Nettuno, dal canto suo, avrebbe tutto il diritto di riprendere vita per affogare l’orda barbarica direttamente nella vasca.
🔎 Approfondimenti
- Corriere della Sera: Turista danneggia il Biancone in Piazza della Signoria
(La perizia tecnica dei danni procurati dall’ignoranza al potere) - La Nazione: Daspo urbano per chi deturpa i monumenti
(Misure palliative per curare un cancro sociologico terminale) - Ansa: Il sindaco: “Nessuna tolleranza per i vandali”
(Dichiarazioni tuonanti che si dissolvono regolarmente nel nulla amministrativo)
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