🏃 Noah Lyles al Golden Gala: l’utopia del movimento nella Capitale
IL TEATRO DELL’ASSURDO: L’atletica mondiale ha deciso di celebrare la velocità assoluta atterrando in via eccezionale nell’unica metropoli europea in cui il concetto stesso di movimento rapido è unanimemente considerato un’utopia fantascientifica inarrivabile.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: Le sfavillanti autorità capitoline esultano a favore di telecamera per l’incredibile visibilità internazionale che l’evento fornirà, ignorando pudicamente che l’uomo più veloce del pianeta impiegherà mezza giornata solo per raggiungere lo stadio. Un prodigio dell’ostruzionismo locale, causato dai cantieri perenni e da un trasporto pubblico fieramente adagiato in un coma irreversibile.
IL CONTO DA PAGARE: I cittadini romani, perennemente imbottigliati nel traffico tentacolare e tenuti in ostaggio da un’amministrazione strutturalmente paralizzata, finanzieranno con il prelievo fiscale l’ennesima vetrina promozionale effimera. Saranno costretti ad assistere impotenti all’esibizione esotica di chi sa ancora come correre, rassegnandosi intimamente a rimanere per sempre bloccati nel degrado di una città che detesta l’efficienza.
Fonte: Web
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