⛽ IL NEGATIVISMO LOGISTICO COME DOTTRINA DI STATO
- Soggetto in esame: Matteo Salvini
- Patologia rilevata: Sindrome da Negazionismo Termodinamico Acuto
- Codice di Gravità: Nero Petrolio
L’Incisione (🔪):
“Per sconfiggere la crisi energetica, il Ministro propone di scaldare gli uffici bruciando i dipendenti che chiedono lo smart working. Geniale, se solo la carne umana non avesse un pessimo rendimento calorifico.”
🔬 L’Autopsia Logica
Assistiamo inermi alla sublime sublimazione del paradosso istituzionale. Dinanzi all’imminente esaurimento delle scorte petrolifere, la massima autorità per le Infrastrutture della Repubblica opta per la strategia del pedale a tavoletta verso il precipizio. Nessun razionamento, nessuna didattica a distanza, e soprattutto, una crociata medievale contro l’eresia dello Smart Working.
La ratio governativa si fonda su un sillogismo ferreo: se il carburante manca, il cittadino deve essere obbligato a consumarlo per recarsi in un cubicolo di cemento a svolgere mansioni perfettamente eseguibili dal tinello di casa. È l’apoteosi del masochismo logistico elevato a virtù patriottica, un olocausto di ottani sull’altare della presenza fisica, utile esclusivamente a giustificare l’esistenza dei tornelli aziendali e dei caselli autostradali.
Mentre il resto del continente pianifica decrescite e ottimizzazioni, il nostro apparato statale si aggrappa feticisticamente alla marmitta catalitica come simbolo inalienabile di civiltà lavorativa, ignorando serenamente che il serbatoio segna un rosso fisso e inesorabile.
☠️ Esito e Terapia Consigliata
Somministrazione coatta di un manuale di fisica di prima media e tre litri di gasolio per inalazione filosofica. Prognosi: immobilità perenne sul Grande Raccordo Anulare.
Fonte del contagio: Il Fatto Quotidiano
