Home Intrattenimento e opinione Satira Il Grottesco Rimpasto Sicilia: 12 Indagati al Potere

Il Grottesco Rimpasto Sicilia: 12 Indagati al Potere

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Rimpasto Sicilia - Satira su Giunta Regionale Indagata
Il nuovo curriculum vitae pre-compilato per la Giunta Regionale.

🏛️ IL GROTTESCO RIMPASTO SICILIA

📋 REFERTO CLINICO PRELIMINARE (🩺):
  • Soggetto in esame: Giunta Regionale Siciliana
  • Patologia rilevata: Sindrome da Accumulo Compulsivo di Avvisi di Garanzia
  • Codice di Gravità: ROSSO CARCERE

L’Incisione (🔪):
“In Sicilia hanno finalmente risolto il problema della disoccupazione giovanile: per essere assunti dalla Regione basta farsi indagare, ti chiamano direttamente le procure.”

🔬 L’Autopsia Logica

L’architettura istituzionale dell’Isola fa un salto evolutivo di inestimabile valore burocratico. L’esecutivo siciliano, in un empito di avanguardia gestionale, ha deciso di abolire il tedioso processo di selezione del personale basato sulla mera competenza amministrativa, per abbracciare un criterio assai più stringente e selettivo: la perizia giudiziaria. Con ben dodici esponenti della maggioranza di governo iscritti nei registri delle patrie procure, il rimpasto si configura non come una banale crisi di palazzo, bensì come un adeguamento delle planimetrie di Palazzo d’Orléans alle stringenti esigenze degli ufficiali giudiziari.

L’interlocuzione tra i poteri dello Stato raggiunge qui la fusione a freddo. Invece di disperdere risorse in lente commissioni di inchiesta, si è optato per accentrare l’amministrazione direttamente nelle mani di chi ha già maturato una consolidata esperienza nel ramo delle intercettazioni ambientali. La politica regionale si trasforma in giurisprudenza vivente. L’avviso di garanzia, un tempo considerato un fastidioso inciampo curriculare, assurge ora a certificazione ISO 9001 per validare la competenza tecnica degli assessori. Si profila all’orizzonte la geniale razionalizzazione delle risorse: accorpare le sedute di giunta alle udienze preliminari per ottimizzare i costi del riscaldamento e le diarie di missione.

Il sublime paradosso di un’amministrazione che gestisce i fondi del PNRR mentre tenta di concordare la propria libertà vigilata è un capolavoro di equilibrismo che la giustizia italiana dovrebbe studiare. Il suffragio universale viene declassato a mera formalità pre-processuale: chi ha un semplice abuso d’ufficio siede nelle retrovie, mentre per i dicasteri di peso si richiede, come minimo, un traffico di influenze illecite di comprovata caratura. Non si governa per il bene comune, si governa per legittimo impedimento.

☠️ Esito e Terapia Consigliata

Isolamento fiduciario dalle casse pubbliche, somministrazione di decenza per via endovenosa e divieto assoluto di avvicinamento a qualsivoglia timbro istituzionale. Prognosi: perennemente infausta, con elevato rischio di reiterazione del mandato.


Fonte del contagio: Il Fatto Quotidiano

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