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martedì, 24 Marzo 2026

La farsa per il Presepe Napoletano inviato all’Unesco

Perché festeggiare il Presepe Napoletano portato all’Unesco è grottesco

La Stoccata di VelAliter:
“L’ennesima medaglia di latta appuntata sul petto di una nazione che ha scambiato il futuro con l’antiquariato.”

L’apoteosi dell’autocompiacimento italico si consuma oggi con la glorificazione della candidatura del Presepe Napoletano presso l’Unesco. Mentre i competitor globali lottano per l’egemonia tecnologica e aerospaziale, l’istituzione nostrana esulta per aver sottomesso i complessi dossier necessari a tutelare i pastorelli in terracotta. È la resa incondizionata dell’Italia alla modernità.

Il Fatto

Le autorità preposte ai beni culturali hanno annunciato con squilli di tromba l’avvio ufficiale dell’iter per il prestigioso riconoscimento internazionale. L’obiettivo dichiarato è proteggere la storica maestria artigianale di San Gregorio Armeno dalla standardizzazione globale e dall’oblio. Seguono fiumi di dichiarazioni retoriche sull’importanza delle radici, accompagnate da conferenze stampa in pompa magna e dalle immancabili passerelle di politici locali.

Il Paradosso

Il ridicolo si svela quando si gratta la vernice dorata della retorica ministeriale. Si mobilitano task force e si spendono fior di quattrini pubblici per certificare l’unicità di statuine raffiguranti il politico di turno o il calciatore gossipparo, spacciando per sacra tradizione ciò che ormai è spesso puro kitsch turistico. La foga nel rincorrere questi titoli onorifici è l’espediente perfetto per mascherare l’assoluta incapacità di creare valore.

La Conseguenza

Il bollino di garanzia non salverà i conti pubblici né fermerà l’esodo dei giovani talenti verso nazioni che al muschio preferiscono i microchip. Anzi, consoliderà la tossica convinzione che l’unico destino possibile per il nostro Paese sia quello di trasformarsi in un enorme parco a tema storico, dove i cittadini sono degradati a comparse malpagate.

🔎 Approfondimenti

📰 Il Quadro Completo

Questa è solo una delle assurdità di oggi. Leggi la Rassegna Stampa completa per non perderti il resto del disagio.

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