✈️ Sciopero aerei precettato: le Olimpiadi non aspettano
Il Fatto: Salvini ha deciso di precettare lo sciopero del trasporto aereo previsto per fine mese. La motivazione ufficiale è nobile e imperativa: tutelare l’afflusso di turisti e delegazioni per le imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Guai a chi osa lasciare a terra un atleta o un VIP diretto sulle nevi, il diritto allo sciopero si ferma dove inizia il business a cinque cerchi.
Il Paradosso: In Italia si può scioperare solo quando non serve a niente e non dà fastidio a nessuno, tipo il 15 di agosto o alle tre di notte di un martedì piovoso. Appena c’è un evento che potrebbe portare due soldi o farci fare bella figura con l’estero, i diritti dei lavoratori vengono congelati più in fretta delle piste di bob. È la versione moderna del “panem et circenses”, solo che il pane costa caro e il circo è obbligatorio.
La Conseguenza: I sindacati organizzeranno uno sciopero bianco, lavorando con una lentezza così esasperante da far rimpiangere i ritardi ufficiali. Gli atleti arriveranno a Cortina giusto in tempo per la cerimonia di chiusura, e le medaglie verranno spedite via corriere (che però sarà in sciopero anche lui).
