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lunedì, 16 Febbraio 2026

Nordio Massoni: la Geniale intuizione del Ministro

L’incredibile legame tra Nordio, i Massoni e il Referendum

La Stoccata di VelAliter:
“Se voti Sì sei un boss, se voti No sei un magistrato comunista. Per essere un cittadino onesto, apparentemente, devi solo non esistere.”

C’è qualcosa di profondamente affascinante nel modo in cui la politica italiana riesce a trasformare un dibattito tecnico in una puntata di X-Files. La recente polemica che vede protagonisti Nordio e i Massoni (o presunti tali) ha raggiunto vette di surrealismo che nemmeno Dalì avrebbe osato immaginare. Il Guardasigilli ha infatti lanciato un allarme che ha fatto tremare i polsi: alle urne per il referendum sulla giustizia, secondo lui, ci andranno a braccetto mafiosi e logge deviate. Un’immagine poetica, se non fosse tragica.

Ascolta o guarda l’episodio:


Il Teorema del Grembiulino

L’idea che il voto referendario sia diventato l’hobby preferito della criminalità organizzata è, tecnicamente parlando, un colpo di genio narrativo. Fino a ieri pensavamo che i mafiosi preferissero investire in appalti o traffici illeciti, e invece scopriamo che la loro vera passione è il diritto costituzionale. Immaginate i boss che, tra un pizzo e l’altro, studiano i quesiti sulla separazione delle carriere con la stessa dedizione di un tesista in giurisprudenza.

Dall’altra parte, l’evocazione della massoneria deviata serve a dare quel tocco di mistero Dan Browniano che non guasta mai. Non stiamo parlando di una riforma, ma di un complotto globale ordito da gente incappucciata che vuole sovvertire l’ordine democratico barrando una casella su una scheda elettorale.

Gratteri e la reazione delle Toghe

Ovviamente, Nicola Gratteri e l’Associazione Nazionale Magistrati non l’hanno presa benissimo. Sentirsi dire che la propria opposizione a una riforma è funzionale agli interessi delle cosche è un po’ come dire a un vegano che sta lavorando per l’industria della carne. Lo scontro istituzionale è servito, condito da dichiarazioni al vetriolo e indignazione a reti unificate.

Il paradosso è che, in tutto questo rumore di fondo, il cittadino medio ha capito solo una cosa: che andare a votare sta diventando pericoloso quanto entrare in un campo minato. Se voti in un modo sei amico dei giudici politicizzati, se voti nell’altro sei colluso con la P2. Forse l’astensione non è disaffezione, è solo istinto di sopravvivenza.


📺 Guarda il Video Completo


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