🧠 I Clinton e l’Alzheimer Selettivo su Epstein
Il Fatto: Momento nostalgia al Congresso USA, dove Bill e Hillary Clinton hanno testimoniato sul caso Epstein. La performance è stata magistrale: la quantità di “non ricordo”, “non rammento” e “vuoto di memoria” pronunciata in quell’aula ha superato ogni record storico. Due delle menti più brillanti della politica mondiale, capaci di citare a memoria trattati del 1994, improvvisamente non ricordano nemmeno se hanno mai preso un aereo privato con un miliardario pedofilo.
Il Paradosso: La memoria politica è una risorsa affascinante. È d’acciaio quando si tratta di rinfacciare errori agli avversari di vent’anni fa, ma diventa burro sciolto al sole quando si tratta delle proprie frequentazioni imbarazzanti. È l’arma difensiva definitiva: cancella i peccati meglio di un confessore e costa molto meno di un avvocato penalista, anche se la dignità ne esce un po’ ammaccata.
La Conseguenza: Questa testimonianza diventerà il nuovo standard legale. “Signor giudice, ho rapinato la banca?” “Non ricordo, vostra onore, ero distratto”. Se funziona per gli ex presidenti, deve funzionare anche per chi ruba le scatolette di tonno al supermercato. La giustizia è uguale per tutti, ma la memoria è un optional di lusso.
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