🗳️ Elezioni in Ungheria tra Sondaggi Divisi e finzione
IL TEATRO DELL’ASSURDO: In Ungheria si va al voto in un clima di suspense fasulla: sondaggi divisi a tavolino e palcoscenico internazionale pronto per l’ennesimo trionfo annunciato di chi organizza le schede.
L’ALIBI ISTITUZIONALE: La macchina della propaganda garantisce solennemente la regolarità delle operazioni, un concetto di democrazia talmente puro e avanzato che il vincitore è noto alle redazioni dei giornali prima ancora che aprano i seggi. Le commissioni elettorali sono imparziali quanto un arbitro che sotto la giacchetta indossa palesemente la maglia della squadra di casa.
IL CONTO DA PAGARE: I leader europei, dal canto loro, manderanno la solita nota di formale preoccupazione scritta su carta intestata pregiata. Intanto, le tornate elettorali resteranno un simpatico gioco di ruolo a premi in cui il banco vince sempre, e i cittadini sono tenuti ad applaudire a comando per non subire ritorsioni legali.
Fonte: Web
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